Associazione di Promozione Sociale Raptus
L’associazione fonda e ispira le proprie radici nei valori della tolleranza, fraternità e solidarietà, attraverso il riconoscimento della libertà, della dignità e dei diritti inviolabili della persona intesa sia come singolo individuo, sia come gruppo, sia come famiglia e in qualsiasi altra formazione sociale nella quale esprime la propria personalità.
Gli scopi dell’associazione sono:
Perché proprio “Raptus”?
Rispondiamo subito a una domanda che ci viene posta di frequente: perché proprio “Raptus”?
Il nome è stato scelto come provocazione semantica, in una società dove tutto viene etichettato ancora prima d’essere conosciuto. Basta aprire un dizionario infatti per capire che, oltre al senso per cui è tristemente noto, il termine Raptus ha un secondo significato: “momento fulminante di illuminazione interiore”. Ed è questa definizione che accompagna sempre il nostro Gruppo, mai quella drammaticamente usurata dalla cronaca nera.
La mission
L’associazione è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro, da intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali.L’associazione fonda e ispira le proprie radici nei valori della tolleranza, fraternità e solidarietà, attraverso il riconoscimento della libertà, della dignità e dei diritti inviolabili della persona intesa sia come singolo individuo, sia come gruppo, sia come famiglia e in qualsiasi altra formazione sociale nella quale esprime la propria personalità.
Gli scopi dell’associazione sono:
- favorire la sensibilizzazione rispetto all’associazionismo e al volontariato sociale;
- promuovere il benessere giovanile favorendo il protagonismo e la partecipazione attiva dei giovani nella comunità, facilitando un rapporto positivo tra i giovani e le istituzioni e curando le relazioni con e tra i gruppi informali del territorio;
- prevenire il disagio giovanile in tutte le manifestazioni nel quale esso si esprime;
- combattere l’emarginazione sociale legata a situazioni di tossicodipendenza, handicap, immigrazione, povertà, e in generale tutti quei fenomeni che provocano esclusione sociale;
- animare la comunità locale promovendo la partecipazione alla vita sociale delle persone, scambi relazionali e la solidarietà reciproca.
Soci fondatori
Giulia Ferretti
Marco Menozzi
Mirko Maglioli