Il sito generale di Unmillibar
http://unmillibar.splinder.com
I Siti di Unmillibar
http://musicfrom.42019.it - Il sito di Musicfrom, progetto musicale di Unmillibar
www.unmillibar.altervista.org e www.flickr.com/groups/unmillibar - I siti del gruppo fotografico di Unmillibar
www.42019.it - Il sito di promozione sociale di Unmillibar
http://lug.42019.it - Il sito di Associazione Linux Users Group di Scandiano, realtà che attraverso il progetto ewaste dona computer e materiale informatico ai Progetti Giovani gestiti da Gruppo Raptus. Inoltre, Unmillibar collabora con il Linux Group per promuovere il software libero all'interno dei Centri Giovani gestiti da Gruppo Raptus (corsi gratuiti, ecc.)
Perché proprio Unmillibar?
L'associazione ha scelto di chiamarsi Unmillibar per non perdere di vista l’orizzonte esistenziale, creativo e spirituale della "Leggerezza", dell'assenza quasi totale di pressione. Un paradigma, quello della "Leggerezza", che prende diretta ispirazione dall'omonima "lezione americana" di Italo Calvino.
La mission
L’associazione è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro, da intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali.
L’associazione fonda e ispira le proprie radici nei valori della tolleranza, fraternità e solidarietà, attraverso il riconoscimento della libertà, della dignità e dei diritti inviolabili della persona intesa sia come singolo individuo, sia come gruppo, sia come famiglia e in qualsiasi altra formazione sociale nella quale esprime la propria personalità.
L’associazione fonda e ispira le proprie radici nei valori classici del “razionalismo critico”, consapevole «di non poter acquisire alcuna compiuta conoscenza del mondo reale, nella sua infinita ricchezza e bellezza» (Karl Popper). Un “razionalismo critico” antidogmatico, volto verso la continua ricerca di una maggiore consapevolezza umana e che non esclude a prescindere l’esistenza di una Verità Assoluta.
L’associazione crede fermamente nel valore della “Cultura generale”, intesa come formazione dell’individuo nella sua umanità, consapevolezza e maturità spirituale. A questo proposito, parafrasando il filosofo Nicola Abbagnano, il problema fondamentale della cultura contemporanea è quello di un’educazione incompleta e specializzata. Se è vero infatti che le esigenze della specializzazione sono inseparabili da uno sviluppo maturo delle attività culturali, è anche vero che una mancata formazione umana sufficientemente equilibrata dà vita a grandi inconvenienti. Fra questi un permanente squilibrio della personalità umana, sbilanciata in un’unica direzione e accentrata intorno a pochi interessi, che impedisce o limita fortemente la comunicazione fra gli uomini, chiude ognuno in un proprio mondo ristretto, senza interesse né tolleranza per quelli che ne sono al di fuori. Inoltre, la stessa specializzazione, che è certamente un’esigenza imprescindibile del mondo moderno, richiede, ad un certo grado del suo sviluppo, incontri e collaborazione tra discipline specializzate diverse: incontri e collaborazione che perciò vanno al di là delle competenze specifiche ed esigono capacità di comparazione e di sintesi che la competenza specifica non fornisce. Il valore di una “Cultura generale” dovrebbe quindi accompagnare tutti i gradi e le forme della educazione, sino a quelle più specializzate. Una “Cultura generale” che non può essere costituita da nozioni vacue e superficiali, che non susciterebbero interesse e non contribuirebbero quindi ad arricchire la personalità dell’individuo e la sua capacità di comunicazione con gli altri. Una “Cultura generale” che al contrario si preoccupi di una formazione autenticamente umana dell’uomo. Una cultura aperta, tale da non imprigionare l’uomo in un ambito chiuso e circoscritto di idee o di credenze, per formare persone dallo spirito libero, capaci di comprendere le idee e le credenze altrui anche quando non possono accettarle né riconoscerne la validità. Una cultura viva e formativa che sia aperta all’avvenire ma ancorata al passato. Una cultura fondata sulla capacità di effettuare scelte o astrazioni che consentano confronti, valutazioni complessive e perciò orientamenti di natura relativamente stabili; non c’è cultura infatti senza quelle che si chiamano comunemente “idee generali”, ma dall’altro lato le “idee generali” non debbono né possono essere imposte arbitrariamente o accettate passivamente, nella forma di ideologie istituzionalizzate, ma devono poter essere formate in modo autonomo e continuamente commisurate alle situazioni reali. E’ chiaro che alla formazione di una cultura che abbia questi caratteri formali, la considerazione storico-umanistica del passato e lo spirito critico e sperimentale della ricerca scientifica sono egualmente necessari, come le è altresì necessario l’uso disciplinato e rigoroso delle astrazioni, proprio della filosofia, nonché quella capacità di formare progetti di vita a lunga scadenza, che è anch’essa un portato dello spirito filosofico. Da questo punto di vista il problema della cultura generale si pone, non come delineazione di un curriculum di studi unico per tutti e che comprenda discipline di informazione generica, ma come problema di trovare, per ogni gruppo o classe di attività specializzate, e a partire da esse, un progetto di lavoro e di studio coordinato con questa o complementare di questa, che arricchisca l’orizzonte dell’individuo e mantenga o reintegri l’equilibrio della sua personalità. Infatti, «la cultura non consiste nel diffondersi superficialmente su tutto lo scibile, né nel chiudersi in un’unica specializzazione, ma nello scavare là dove ci troviamo fino a raggiungere la galleria scavata dal vicino ed a scoprirvi le convergenze di tutti questi sforzi. Ciò impone uno spirito, un desiderio comune ed implica anche una comunità di linguaggio» (Jean Guitton).
L’associazione crede fermamente nel valore e nella valorizzazione di ogni singolo “talento umano”, inteso come «una superiorità del potere conoscitivo, che non dipende dall’insegnamento ma dalla disposizione naturale del soggetto» (Immanuel Kant). L’”arte del vivere”, come dicevano i Greci antichi, consiste infatti nel riconoscere le proprie capacità, nell’esplicitarle e vederle fiorire secondo misura, sicuri che la promozione di ogni singolo talento umano è il primo passo verso una reale prevenzione al disagio personale e sociale.
L'Associazione persegue i seguenti scopi:
1. promuovere e favorire il confronto come strumento di crescita e mezzo per una maggiore consapevolezza umana individuale e collettiva;
2. proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi di “Cultura generale” assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso i principi dell'educazione permanente;
3. diffondere i concetti e gli strumenti metodologici per una “Cultura generale”, promuovendo una conoscenza appassionata delle più diverse tematiche culturali in un paradigma di pace, tolleranza e multiculturalità;
4. ampliare la propria e altrui “Cultura generale” attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
5. allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti, operatori sociali, affinché sappiano trasmettere l'amore per la “Cultura generale” come un bene per la persona ed un valore sociale;
6. promuovere persone animate da profondo interesse artistico, prestando particolare attenzione ad artisti visivi, letterari e musicisti. Per questi ultimi si segnala il network Musicfrom (http://musicfrom.42019.it), progetto ideato da Simone Leonini, Claudio Bertolani e Mirko Meglioli.
7. promuovere giovani talenti artistici, collaborando in tal senso con persone, enti ed associazioni che si impegnano nella promozione del benessere giovanile, e nella formazione ed educazione degli stessi;
8. porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, nelle varie espressioni artistiche, un sollievo al proprio disagio.
9. promuovere il territorio di Scandiano, Comune in Provincia di Reggio Emilia, attraverso progetti specifici e indipendenti. Fra questi si segnala la Community di 42019 (http://www.42019.it), ideata da Fabio Casolari, Massimo Barbieri e Claudio Bertolani, con lo scopo di mettere in rete fra loro Associazioni, Cooperative, Gruppi Informali consolidati nel tempo e Progetti Indipendenti senza fini di lucro del Comune di Scandiano.
Sui presupposti di cui sopra, l’Associazione potrà realizzare e/o gestire stabilmente o temporaneamente, in proprio, per conto terzi, in appalto e/o in convenzione, le seguenti attività e/o servizi di consulenza e animazione orientate a:
- attività culturali: mostre, esposizioni, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti, concerti, lezioni;
- attività di formazione: corsi di perfezionamento, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca, corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, o per chiunque sia interessato;
- creare situazioni positive di scambio generazionale fra giovani e adulti e nelle famiglie attraverso momenti di confronto, seminari, feste e momenti aggregativi in genere;
- costruire reti sociali di confronto e collaborazione tra enti pubblici, associazioni, cooperative, mondo del no-profit, famiglie, gruppi e singoli individui al fine di perseguire gli scopi dell’associazione. Fra queste collaborazioni si segnala quella con il Linux Users Group di Scandiano (http://lug.42019.it).
- progettare e/o realizzare attività atte alla sensibilizzazione rispetto ai temi della tolleranza, pace e multiculturalità;
- realizzazione, commercializzazione, pubblicazione di libri, riviste, documentari, video e strumenti comunicativi. Pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.
Andrea Mammi
Claudio Bertolani
Davide Farina
Davide Ferretti
Davide Torresi
Elena Gazza
Eliana Morrone
Elisa Corradini
Emiliano Barbieri
Fabio Casolari
Federico Sorrentino
Giulia Ferretti
Giulia Iotti
Marco Pigoni
Massimo Barbieri
Mirco Marmiroli
Mirco Meglioli
Nicola Bertani
Paola Cecchelani
Pierluigi Retrivi
Serena Cantoni
Silvia Albicini
Simone Gazzetti
Simone Leonini
Simone Mattioli